la nostra storia

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La nostra storia comincia a cavallo degli anni 1980/1981, quando il Gruppo Alpini Presolana, per meglio ricordare il loro Presidente da poco scomparso (Angelo Tomasoni), decise di acquistare un autolettiga e dotare la Conca della Presolana di un servizio di emergenza e sotto la spinta del Sig. Gianni Novelli si decide di costituire una associazione di pubblica assistenza.
Il 17 novembre 1981,a Castione della Presolana nasceva il "CORPO VOLONTARI PRESOLANA".


Il primo corso fu strutturato con lezioni teoriche e pratiche tenute a Castione della Presolana con il tirocinio tenuto sulle ambulanze della Croce Bianca a Milano. Il buon riscontro della popolazione permise alla nuova associazione di iniziare l'attività di soccorso il primo dicembre 1981.

 

L'obiettivo del gruppo Alpini Presolana era stato realizzato in meno di 1 anno, con solo 50 volontari, si riusciva a garantire la copertura 24 ore al giorno per tutti i giorni... e non solo. Nonostante il numero limitato di volontari nell'inverno '82 si iniziò il servizio di soccorso di emergenza su piste da sci.

Una delle prima istituzioni che riconobbe l'associazione fu l'USSL 25 di Clusone, che nel 1984 affidò al Corpo Volontari Presolana di Castione l'incarico di prestare servizio nei comuni di: Castione della Presolana, Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo.

Visto l'incremento del numero di volontari e dei servizi, l'amministrazione comunale nel 1985 forni all'associzione una sede più grande ed adeguata.
Intanto grazie ad un ulteriore corso di formazione il numero dei volontari era salito a 80.

Oltre ai vari servizi di urgenza sul territorio, iniziavano ad arrivare le prime richieste di viaggi privati e dal 1990 l'USSL 25 di Clusone avendo necessità di avere a disposizione autoambulanze attrezzate per poter portare i pazienti degenti nei vari reparti degli ospedali di Clusone e Groppino verso ospedali dotati delle più moderne macchine per la diagnostica, richiedeva i cosiddetti "viaggi programmati".

Nel 1989 si iniziò a discutere sulla possibilità di aderire all'Unione Regionale Lombarda Associazioni di Pubblica Assistenza (che poi diventerà A.N.P.AS.). Contemporaneamente la Comunità Montana Valle Seriana Superiore decise di affidare al Corpo Volontari Presolana il servizio di Telesoccorso. Con cui si garantiva un'assistenza costante e un intervento pressochè immediato verso coloro, soprattutto persona anziane e sole, che erano in possesso dell'apparecchio.
Si inizio anche a costruire un nucleo di protezione civile, risalgono infatti a quegli anni le prime esercitazioni congiunte con le altre associazioni di volontariato e con le istituzioni preposte al servizio.
Nel 1990 lo storico presidente Tomasoni Sergio e il direttore sanitario dott. Mario Merelli, dopo anni di forte impegno, diedero le proprie dimissioni. Subentrarono come presidente la Sig.ra Tkalec Nada, che lasciò dopo poco tempo il posto all'attuale presidente il Sig. Masseroli Aronne e come direttore sanitario la dottoressa Flora Fiorina.

Nel frattempo oltre alla settantina di volontari che provenienti da tutti i comuni della zona entrarono ad operare nell'associazione.

Il 1992 fu un anno importante per il soccorso sanitario di urgenza: si iniziava a discutere del 118, un numero ti telefono unico a livello nazionale per la ricezione delle richieste di soccorso, e attivato poi dal 1994.
Nel 1993 un villegiante di Milano che trascorreva costantemente le estati a Castione della Presolana, conosciuto l'operato dell'associazione e colpito dall'organizzazione interna, dal numero di giovani coinvolti, dall'ampiezza della zona di intervento, sensibilizzò la Sig.ra Emma Del Frate Rulfo, sua conoscente, alla donazione di una nuova ambulanza.
Era sicuramente il primo grosso, importante dono ricevuto: l'associazione si sentì particolarmente riconosciuta nel suo valore dopo anni di lavoro e impegno umano.
Nello stesso anno il ministero della difesa ci assegnò i primi obiettori di coscienza che operarono a supporto dei volontari.

 

Nell'anno 1995 un altro sussidio provvidenziale giunse dalla Sig.ra Rulfo per la realizzazione di un progetto, sostenuto anche da tutte le amministrazioni comunali dell'altopiano: venne acquistato un pulmino chiamato "AMICO", attrizzato in modo tale da offrire un'assistenza completa a coloro che necessitano di carozzella, o come nel caso di persone sole o anziane, non hanno modo di recarsi all'ospedale per sottoporsi a visite di controllo o esami.
Il Corpo Volontari Presolana diede la sua disponibilità a coprire l'intera Valle di Scalve, in quanto per un buon periodo del 1995, rimase sprovvista del servizio di autoambulanza sino ad allora gestito da privati tranite convenzioni con l'ASL 10 di Albino.

 

 
 Nel 1996, tramite l'allora sindaco di Rovetta Ing. Benzoni, venne donata una ambulanza da due cittadine milanesi, le sorelle Longhi, che risiedevano nei mesi estivi a Rovetta.
Anche questo gesto inorgogli l'intera associazione.
In questi anni si iniziò la collaborazione con le associazioni "Diabetici Bergamaschi" e "Cuore Sano" di Clusone fornendo volontari che effettuassero in prima persona gli screening per i vari controlli.
 
Visto l'incremento dei servizi sociali, nel 1998, l'associazione acquistò, grazie ad una donazione, una macchina per trasportare le persone che non necessitano necessariamente di un'ambulanza. Attualmente si utilizza questo mezzo per il trasporto dei dializzati. Questa macchina è anche omologata come automedica.
Nel 1999 l'evento principale fu la partecipazione della nostra associazione all'emergenza KOSOVO. Ci impegnammo a raccogliere, presso la popolazione dell'altopiano, viveri di prima necessità e inviammo una squadra di volontari a Tirana presso il campo "Oratorio S.Giovanni Bosco".
Nel 1999, sotto la direzione sanitaria della dott. Fiorina, abbiamo organizzato un corso base di primo soccorso rivolto agli alunni delle classi 4^ delle scuole elementari del circolo didattico di Rovetta (Cerete, Onore-Songavazzo, Fino del Monte, Dorga, Bratto Castione e Rovetta).

E' storia dei nostri giorni l'operatività presso il vicino Pronto Soccorso di Clusone. Una sfida importante che i 160 volontari attualmente attivi nell'associazione hanno intrapreso, con l'impegno di mantenere sempre e comunque la sede di Castione per non dimenticare le proprie origini e la propria storia.

 

 

 

 

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