L'Eco di Bergamo
Sulle piste da sci e sulle strade. Senza fine la stagione del soccorso
Il Corpo della Presolana ha macinato 80 mila chilometri per il trasporto pazienti
I pattugliatori sulle nevi hanno effettuato 900 turni: incidenti diminuiti del 35%
Si prepara a entrare nel vivo la stagione turistica dell'alta Valle Seriana, pronta ad accogliere numeri importanti di villeggianti e visitatori mordi e fuggi. Ancor a qualche settimana e i comuni dell'Unione della Presolana vivranno un'impennata demografica, certo tanto attesa ma che richiederà un lavoro extra in termini di prevenzione e sicurezza.
Come ogni anno nei sei comuni dell'Unione (Castione, Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo) il compito sarà svolto dai 205 volontari del Corpo volontari Presolana, impegnati su diversi fronti. Anzitutto viene confermata anche per quest'estate quella che fu la novità dello scorso anno: il servizio di trasporto socio assistenziale rivolto a residenti e turisti, che possono raggiungere le strutture ospedaliere bergamasche e lombarde a tariffe agevolate.
Duemila viaggi
«Sulle prime eravamo un po' titubanti – spiega la coordinatrice del servizio Ilaria Balduzzi – per noi era una novità e non sapevamo a cosa andavamo incontro. Alla fine è stato un successo, soprattutto fra le persone non autosufficienti o non in grado di usare i mezzi pubblici».
I numeri, a partire d all'aprile 2010, parlano di quasi duemila viaggi singoli, pe! r un tot ale di 80 mila chilometri percorsi. Anzitutto per visite diagnostiche ed esami, ma anche per il trasporto scolastico di ragazzi diversamente abili e cicli di riabilitazione, dialisi e chemioterapia. A questo si deve aggiungere quello che è l'impegno primario del Cvp, destinato ad aumentare durante la bella stagione: il pronto intervento in ambulanza, con partenza dalle postazioni di Castione e Piario, all'ospedale Antonio Locatelli.
«Nel 2010 – spiega il vicepresidente del Cvp Fulvio Canova – gli interventi sono rimasti pressoché invariati rispetto agli anni precedenti: sono stati circa 800, quasi tutti sui comuni della Presolana, anche se spesso ci capita di intervenire anche nelle valli vicine».
La Protezione civile
A queste operazioni si aggiungono il servizio di assistenza prestato durante le manifestazioni del territorio, quello di Protezione civile (da segnalare il lungo monitoraggio della strada per il monte Pora dopo la frana dello scorso novembre) e il t elesoccorso, in grado di rispondere alle richieste di aiuto di persone anziane o in condizione d'isolamento. Sono tutte attività che il Cvp garantirà anche durante l'estate, con l'unica eccezione del soccorso piste, rimandata al prossimo inverno.
Calo degli incidenti
Durante l'ultima stagione invernale i pattugliatori impegnati sulle nevi di Presolana, Monte Pora, Colere e Schilpario sono stati 70, per un totale di 900 turni. Da segnalare il calo degli incidenti, che rispetto al 2009 sono scesi del 35%.
La significativa riduzione non è però da attribuire all'esclusivo rispetto delle regole da parte degli sciatori: i venti di crisi, infatti, hanno soffiato anche sulle montagne delle Valli Seriana e di Scalve, provocando una flessione delle presenze, accentuata dal maltempo che ha rovinato diversi fine settimana della stagione.
Calano le presenze e quindi calano anche gli infortuni, tutti fortunatamente di lieve entità: distorsioni, fratture e qualche malore . Si è verificato soltanto un incidente mortale, accaduto a ! metà gen naio sul Monte Pora, ma non durante l'attività sciistica.
Nicola Tomasoni
Giovedì 09 Giugno 2011
Sulle piste da sci e sulle strade. Senza fine la stagione del soccorso
Il Corpo della Presolana ha macinato 80 mila chilometri per il trasporto pazienti
I pattugliatori sulle nevi hanno effettuato 900 turni: incidenti diminuiti del 35%
Si prepara a entrare nel vivo la stagione turistica dell'alta Valle Seriana, pronta ad accogliere numeri importanti di villeggianti e visitatori mordi e fuggi. Ancor a qualche settimana e i comuni dell'Unione della Presolana vivranno un'impennata demografica, certo tanto attesa ma che richiederà un lavoro extra in termini di prevenzione e sicurezza.
Come ogni anno nei sei comuni dell'Unione (Castione, Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo) il compito sarà svolto dai 205 volontari del Corpo volontari Presolana, impegnati su diversi fronti. Anzitutto viene confermata anche per quest'estate quella che fu la novità dello scorso anno: il servizio di trasporto socio assistenziale rivolto a residenti e turisti, che possono raggiungere le strutture ospedaliere bergamasche e lombarde a tariffe agevolate.
Duemila viaggi
«Sulle prime eravamo un po' titubanti – spiega la coordinatrice del servizio Ilaria Balduzzi – per noi era una novità e non sapevamo a cosa andavamo incontro. Alla fine è stato un successo, soprattutto fra le persone non autosufficienti o non in grado di usare i mezzi pubblici».
I numeri, a partire d all'aprile 2010, parlano di quasi duemila viaggi singoli, pe! r un tot ale di 80 mila chilometri percorsi. Anzitutto per visite diagnostiche ed esami, ma anche per il trasporto scolastico di ragazzi diversamente abili e cicli di riabilitazione, dialisi e chemioterapia. A questo si deve aggiungere quello che è l'impegno primario del Cvp, destinato ad aumentare durante la bella stagione: il pronto intervento in ambulanza, con partenza dalle postazioni di Castione e Piario, all'ospedale Antonio Locatelli.
«Nel 2010 – spiega il vicepresidente del Cvp Fulvio Canova – gli interventi sono rimasti pressoché invariati rispetto agli anni precedenti: sono stati circa 800, quasi tutti sui comuni della Presolana, anche se spesso ci capita di intervenire anche nelle valli vicine».
La Protezione civile
A queste operazioni si aggiungono il servizio di assistenza prestato durante le manifestazioni del territorio, quello di Protezione civile (da segnalare il lungo monitoraggio della strada per il monte Pora dopo la frana dello scorso novembre) e il t elesoccorso, in grado di rispondere alle richieste di aiuto di persone anziane o in condizione d'isolamento. Sono tutte attività che il Cvp garantirà anche durante l'estate, con l'unica eccezione del soccorso piste, rimandata al prossimo inverno.
Calo degli incidenti
Durante l'ultima stagione invernale i pattugliatori impegnati sulle nevi di Presolana, Monte Pora, Colere e Schilpario sono stati 70, per un totale di 900 turni. Da segnalare il calo degli incidenti, che rispetto al 2009 sono scesi del 35%.
La significativa riduzione non è però da attribuire all'esclusivo rispetto delle regole da parte degli sciatori: i venti di crisi, infatti, hanno soffiato anche sulle montagne delle Valli Seriana e di Scalve, provocando una flessione delle presenze, accentuata dal maltempo che ha rovinato diversi fine settimana della stagione.
Calano le presenze e quindi calano anche gli infortuni, tutti fortunatamente di lieve entità: distorsioni, fratture e qualche malore . Si è verificato soltanto un incidente mortale, accaduto a ! metà gen naio sul Monte Pora, ma non durante l'attività sciistica.
Nicola Tomasoni







